Edificò ancora degli altari nella Casa del Signore, della quale il Signore avea detto: Il mio Nome sarà in Gerusalemme in perpetuo.
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Il versetto 4 si trova nel capitolo 33 di 2 Cronache. Manasse inizia a regnare e ripristina le pratiche idolatriche che Ezechia aveva eliminato. Costruisce altari, introduce usanze religiose straniere e contamina il tempio. Il contrasto con la riforma di suo padre è intenzionale: la stessa città e lo stesso santuario possono essere orientati verso Dio oppure verso l’idolatria, a seconda delle decisioni del governante.
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Confronta 2 Crónicas 33:4 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Er baute auch Altäre im Hause des HERRN, davon der HERR geredet hat: Zu Jerusalem soll mein Name sein ewiglich;
Also he built altars in the house of the LORD, whereof the LORD had said, In Jerusalem shall my name be for ever.
Edificó también altares en la casa de Jehová, de la cual había dicho Jehová: En Jerusalem será mi nombre perpetuamente.
Il bâtit des autels dans la maison de l'Eternel, quoique l'Eternel eût dit: C'est dans Jérusalem que sera mon nom à perpétuité.
E edificou altares na casa do SENHOR, da qual o SENHOR tinha falado: Em Jerusalém estará o meu nome eternamente.
他在耶和華殿中築壇,耶和華曾指著這殿說:「我的名必永遠在 耶路撒冷 。」
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