IO lo dico di nuovo: Niuno mi stimi esser pazzo; se no, ricevetemi eziandio come pazzo; acciocchè io ancora mi glorii un poco.
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Il versetto 16 si trova nel capitolo 11 di 2 Corinzi. Paolo adotta ironicamente il linguaggio di coloro che si vantano della propria autorità. L’ironia mette in luce la logica della competizione apostolica e prepara il contrasto tra la vanagloria umana e le sofferenze reali.
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Confronta 2 Corintios 11:16 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Ich sage abermals, daß nicht jemand wähne, ich sei töricht; wo aber nicht, so nehmet mich als einen Törichten, daß ich mich auch ein wenig rühme.
I say again, Let no man think me a fool; if otherwise, yet as a fool receive me, that I may boast myself a little.
Otra vez digo: Que nadie me estime ser loco; de otra manera, recibidme como a loco, para que aun me gloríe yo un poquito.
Lo digo de nuevo: que nadie me considere insensato. Pero si lo hacen, recíbanme aunque sea como insensato, para que yo también me gloríe un poco.
Je le répète, que personne ne me regarde comme un insensé; sinon, recevez-moi comme un insensé, afin que moi aussi, je me glorifie un peu.
Outra vez digo: Ninguém me julgue insensato, ou então recebei-me como insensato, para que também me glorie um pouco.
我再說,誰都不可把我看作愚蠢的;即使你們把我當作愚蠢人,那麼,也讓我稍微誇誇口吧。
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