Io mi gittai adunque in terra davanti al Signore, per que’ quaranta giorni, e quelle quaranta notti, che io stetti così prostrato; perciocchè il Signore avea detto di distruggervi.
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Il versetto 25 si trova nel capitolo 9 del Deuteronomio. Mosè descrive la sua intercessione dopo il peccato del vitello d’oro. Digiunò, si prostrò e supplicò Dio di non distruggere il popolo, appellandosi alla promessa fatta ai patriarchi e all’onore del nome divino presso le nazioni. La scena presenta l’intercessione come mediazione nell’ambito dell’alleanza e mostra che la sopravvivenza di Israele dipende dalla misericordia divina.
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Confronta Deuteronomio 9:25 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Also fiel ich nieder vor dem HERRN die vierzig Tage und vierzig Nächte, die ich dalag; denn der HERR sprach, er wollte euch vertilgen.
Thus I fell down before the LORD forty days and forty nights, as I fell down at the first; because the LORD had said he would destroy you.
Postreme, pues, delante de Jehová cuarenta días y cuarenta noches que estuve postrado; porque Jehová dijo que os había de destruir.
Me postré delante de Jehová durante aquellos cuarenta días y aquellas cuarenta noches en que estuve postrado, porque Jehová había dicho que los destruiría.
Je me prosternai devant l'Eternel, je me prosternai quarante jours et quarante nuits, parce que l'Eternel avait dit qu'il voulait vous détruire.
E prostrei-me perante o SENHOR; aqueles quarenta dias e quarenta noites estive prostrado, porquanto o SENHOR dissera que vos queria destruir.
「我因耶和華說要除滅你們,就在耶和華面前俯伏四十晝夜,像我以前俯伏一樣。
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