Egli si fermerà ancora quel giorno in Nob; e moverà la sua mano contro al monte della figliuola di Sion, e contro al colle di Gerusalemme.
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Il versetto 32 si trova nel capitolo 10 di Isaia. L’Assiria viene descritta come uno strumento utilizzato da Dio per punire, ma anche il suo orgoglio sarà giudicato. Il re assiro attribuisce le sue conquiste alla propria forza e saggezza, ignorando che Yahweh lo ha usato come strumento. Il passo sviluppa un paradosso fondamentale della sovranità divina: Dio può servirsi di una potenza empia senza approvarne l’arroganza.
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Confronta Isaías 10:32 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Man bleibt vielleicht einen Tag zu Nob, so wird er seine Hand regen wider den Berg der Tochter Zion, wider den Hügel Jerusalems.
As yet shall he remain at Nob that day: he shall shake his hand against the mount of the daughter of Zion, the hill of Jerusalem.
Aún vendrá día cuando reposará en Nob: alzará su mano al monte de la hija de Sion, al collado de Jerusalem.
Encore un jour de halte à Nob, Et il menace de sa main la montagne de la fille de Sion, La colline de Jérusalem.
Ainda um dia parará em Nobe; acenará com a sua mão contra o monte da filha de Sião, o outeiro de Jerusalém.
當那日, 亞述 王要在 挪伯 停留, 揮手攻擊 錫安 的山, 就是 耶路撒冷 的山。
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