Ma ora, o Signore, tu sei nostro Padre; noi siamo l’argilla, e tu sei il nostro formatore; e noi tutti siamo l’opera della tua mano.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 8 si trova nel capitolo 64 di Isaia. La preghiera chiede a Dio di squarciare i cieli e scendere, riprendendo il linguaggio di una manifestazione divina capace di trasformare la realtà. Il popolo riconosce l’insufficienza delle proprie opere giuste e confessa i suoi peccati. L’immagine del vasaio esprime una dipendenza radicale dal Creatore, mentre la supplica finale domanda per quanto tempo Sion resterà abbandonata.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Isaías 64:8 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
HERR, zürne nicht zu sehr und denke nicht ewig der Sünde. Siehe doch das an, daß wir alle dein Volk sind.
But now, O LORD, thou art our father; we are the clay, and thou our potter; and we all are the work of thy hand.
Ahora pues, Jehová, tú eres nuestro padre; nosotros lodo, y tú el que nos formaste; así que obra de tus manos, todos nosotros.
Cependant, ô Eternel, tu es notre père; Nous sommes l'argile, et c'est toi qui nous as formés, Nous sommes tous l'ouvrage de tes mains.
Mas agora, ó SENHOR, tu és nosso Pai; nós o barro e tu o nosso oleiro; e todos nós a obra das tuas mãos.
但耶和華啊,現在你仍是我們的父! 我們是泥,你是陶匠; 我們都是你親手所造的。
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