Ti par egli ben fatto di oppressare, Di sdegnar l’opera delle tue mani, E di risplendere sopra il consiglio degli empi?
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Il versetto 3 si trova nel capitolo 10 del libro di Giobbe. Giobbe inizia un discorso rivolto direttamente a Dio e chiede di conoscere la ragione della propria afflizione. Ricorda che Dio stesso lo ha formato, gli ha dato la vita e lo ha sostenuto. La domanda è particolarmente intensa perché lo stesso Dio che ha creato Giobbe con cura sembra ora agire contro di lui. Il conflitto si colloca tra creazione, provvidenza e sofferenza.
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Confronta Job 10:3 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Gefällt dir's, daß du Gewalt tust und mich verwirfst, den deine Hände gemacht haben, und bringst der Gottlosen Vornehmen zu Ehren?
Is it good unto thee that thou shouldest oppress, that thou shouldest despise the work of thine hands, and shine upon the counsel of the wicked?
¿Parécete bien que oprimas, Que deseches la obra de tus manos, Y que resplandezcas sobre el consejo de los impíos?
¿Te parece bien oprimir, rechazar la obra de tus manos y mirar con favor los planes de los malvados?
Te paraît-il bien de maltraiter, De repousser l'ouvrage de tes mains, Et de faire briller ta faveur sur le conseil des méchants?
Parece-te bem que me oprimas, que rejeites o trabalho das tuas mãos e resplandeças sobre o conselho dos ímpios?
你手所造的,你又欺壓,又藐視, 卻光照惡人的計謀。 這事你以為美嗎?
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