E Satana, partitosi dal cospetto del Signore, percosse Giobbe d’un’ulcera maligna, dalla pianta del piè infino alla sommità del capo.
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Il versetto 7 si trova nel capitolo 2 del libro di Giobbe. Giobbe viene colpito da una dolorosa malattia e si siede nella cenere, mentre sua moglie mette in dubbio la possibilità di mantenere la propria integrità. Egli rifiuta di reagire alla sofferenza maledicendo Dio. L’arrivo dei tre amici introduce un aspetto importante: per sette giorni rimangono in silenzio, riconoscendo inizialmente che il dolore di Giobbe supera qualsiasi spiegazione affrettata.
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Confronta Job 2:7 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Da fuhr der Satan aus vom Angesicht des HERRN und schlug Hiob mit bösen Schwären von der Fußsohle an bis auf seinen Scheitel.
So went Satan forth from the presence of the LORD, and smote Job with sore boils from the sole of his foot unto his crown.
Y salió Satán de delante de Jehová, e hirió a Job de una maligna sarna desde la planta de su pie hasta la mollera de su cabeza.
Et Satan se retira de devant la face de l'Eternel. Puis il frappa Job d'un ulcère malin, depuis la plante du pied jusqu'au sommet de la tête.
Então saiu Satanás da presença do SENHOR, e feriu a Jó de úlceras malignas, desde a planta do pé até ao alto da cabeça.
於是撒但從耶和華面前退出去,擊打 約伯 ,使他從腳掌到頭頂長毒瘡。
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