Tutte le tenebre saran nascoste ne’ suoi nascondimenti; Un fuoco non soffiato lo divorerà; Chi sopravviverà nel suo tabernacolo, capiterà male.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 26 si trova nel capitolo 20 del libro di Giobbe. La conclusione del discorso di Zofar presenta il giudizio divino come inevitabile. L’empio subisce la calamità e perde i beni ottenuti. La sezione ribadisce la fiducia di Zofar in un ordine morale osservabile, mentre il lettore sa già dal prologo che l’esperienza di Giobbe mette in discussione proprio un’applicazione semplicistica di questo schema.
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Confronta Job 20:26 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Es ist keine Finsternis da, die ihn verdecken möchte. Es wird ihn ein Feuer verzehren, das nicht angeblasen ist; und wer übrig ist in seiner Hütte, dem wird's übel gehen.
All darkness shall be hid in his secret places: a fire not blown shall consume him; it shall go ill with him that is left in his tabernacle.
Todas tinieblas están guardadas para sus secretos: Fuego no soplado lo devorará; Su sucesor será quebrantado en su tienda.
Toutes les calamités sont réservées à ses trésors; Il sera consumé par un feu que n'allumera point l'homme, Et ce qui restera dans sa tente en deviendra la pâture.
Toda a escuridão se ocultará nos seus esconderijos; um fogo não assoprado o consumirá, irá mal com o que ficar na sua tenda.
他的財寶隱藏在深沉的黑暗裏; 有非人吹起的火要把他吞滅, 把他帳棚中所剩下的燒燬。
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