L’Onnipotente riceve egli alcun diletto, se tu sei giusto? O alcun guadagno, se tu cammini in integrità?
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 3 si trova nel capitolo 22 del libro di Giobbe. Elifaz abbandona in parte le generalizzazioni e accusa direttamente Giobbe di colpe concrete contro i poveri, le vedove e i bisognosi. Il problema letterario è evidente: il lettore sa che queste accuse non corrispondono al ritratto iniziale di Giobbe. Il discorso mostra fino a che punto una teoria rigida possa spingere a inventare cause per spiegare una sofferenza incomprensibile.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 22:3 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Meinst du, dem Allmächtigen liege daran, daß du gerecht seist? Was hilft's ihm, wenn deine Wege ohne Tadel sind?
Is it any pleasure to the Almighty, that thou art righteous? or is it gain to him, that thou makest thy ways perfect?
¿Tiene su contentamiento el Omnipotente en que tú seas justificado, O provecho de que tú hagas perfectos tus caminos?
¿Le complace al Todopoderoso que seas justo? ¿Obtiene alguna ganancia si tus caminos son íntegros?
Si tu es juste, est-ce à l'avantage du Tout-Puissant? Si tu es intègre dans tes voies, qu'y gagne-t-il?
Ou tem o Todo-Poderoso prazer em que tu sejas justo, ou algum lucro em que tu faças perfeitos os teus caminhos?
你為人公義,豈能叫全能者喜悅呢? 你行為完全,豈能使他得利呢?
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