Tu fondasti già la terra; E i cieli son l’opera delle tue mani;
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Il versetto 25 si trova nel capitolo 102 dei Salmi. Il Salmo 102 è la preghiera di una persona profondamente afflitta che, tuttavia, continua a guardare alla permanenza di Dio. La fragilità dell’individuo viene paragonata all’erba secca e all’ombra che si allunga, mentre il Signore rimane. La restaurazione di Sion assume una dimensione generazionale: le generazioni future conosceranno la gloria divina. Il contrasto tra mortalità ed eternità costituisce l’asse teologico del salmo.
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Confronta Salmos 102:25 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Ich sage: Mein Gott, nimm mich nicht weg in der Hälfte meiner Tage! Deine Jahre währen für und für.
Of old hast thou laid the foundation of the earth: and the heavens are the work of thy hands.
Tú fundaste la tierra antiguamente, Y los cielos son obra de tus manos.
Desde antiguo fundaste la tierra, y los cielos son obra de tus manos.
Tu as anciennement fondé la terre, Et les cieux sont l'ouvrage de tes mains.
Desde a antiguidade fundaste a terra, e os céus são obra das tuas mãos.
你起初立了地的根基, 天也是你手所造的。
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