Io sono stato mutolo e cheto; Ho eziandio taciuto il bene; Ma la mia doglia si è inasprita.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 2 si trova nel capitolo 39 dei Salmi. Il Salmo 39 riflette sulla fragilità umana e sulla brevità della vita. Il tentativo iniziale di controllare le parole davanti ai malvagi conduce a una meditazione sull’esistenza come qualcosa di breve e transitorio. La ricchezza accumulata appare incapace di risolvere la condizione umana. Per questo la preghiera termina chiedendo a Dio di insegnare a contare i giorni e di distogliere lo sguardo dall’afflizione, affinché l’orante possa recuperare le forze.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Salmos 39:2 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Ich habe mir vorgesetzt: Ich will mich hüten, daß ich nicht sündige mit meiner Zunge. Ich will meinen Mund zäumen, weil ich muß den Gottlosen vor mir sehen.
I was dumb with silence, I held my peace, even from good; and my sorrow was stirred.
Enmudecí con silencio, calleme aun respecto de lo bueno: Y excitose mi dolor.
Je suis resté muet, dans le silence; Je me suis tu, quoique malheureux; Et ma douleur n'était pas moins vive.
Com o silêncio fiquei mudo; calava-me mesmo acerca do bem, e a minha dor se agravou.
我默然無聲,連好話也不出口, 我的愁苦就更加深。
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