Ma ora ch’egli è morto, perchè digiunerei io? potrei io farlo ancora tornare? io me ne vo a lui, ma egli non ritornerà a me.
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Il versetto 23 si trova nel capitolo 12 di 2 Samuele. Il figlio nato da Betsabea si ammala gravemente. Davide digiuna, si prostra e supplica per la sua vita, ma dopo la morte del bambino cambia atteggiamento e spiega che non può più riportarlo indietro. La scena esprime il dolore di un padre e, al tempo stesso, l’accettazione della sovranità divina. La morte del bambino non viene presentata come una spiegazione universale della sofferenza, ma come parte delle conseguenze specifiche annunciate da Natan nel racconto.
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Confronta 2 Samuel 12:23 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Nun es aber tot ist, was soll ich fasten? Kann ich es auch wiederum holen? Ich werde wohl zu ihm fahren; es kommt aber nicht zu mir.
But now he is dead, wherefore should I fast? can I bring him back again? I shall go to him, but he shall not return to me.
Mas ahora que ya es muerto, ¿para qué tengo de ayunar? ¿podré yo hacerle volver? Yo voy a él, mas él no volverá a mí.
Pero ahora ha muerto. ¿Para qué voy a ayunar? ¿Podré hacerlo volver? Yo iré a él, pero él no volverá a mí».
Maintenant qu'il est mort, pourquoi jeûnerais-je? Puis-je le faire revenir? J'irai vers lui, mais il ne reviendra pas vers moi.
Porém, agora que está morta, porque jejuaria eu? Poderei eu fazê-la voltar? Eu irei a ela, porém ela não voltará para mim.
現在孩子死了,我何必禁食呢?我能使他回來嗎?我必往他那裏去,他卻不能回到我這裏來。」
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