Daniele rispose davanti al re, e disse: Il segreto, che il re domanda, nè savi, nè astrologi, nè magi, nè indovini, non possono dichiararlo al re.
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Il versetto 27 si trova nel capitolo 2 di Daniele. Daniele si presenta davanti al re senza attribuirsi capacità soprannaturali. Afferma che esiste un Dio nei cieli che rivela i misteri e che la rivelazione è stata concessa per mostrare al re ciò che accadrà. Il passo distingue chiaramente la sapienza umana dalla rivelazione divina e presenta Daniele come un fedele messaggero di un messaggio che non gli appartiene.
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Confronta Daniel 2:27 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Daniel fing an vor dem König und sprach: Das verborgene Ding, das der König fordert von den Weisen, Gelehrten, Sterndeutern und Wahrsagern, steht in ihrem Vermögen nicht, dem König zu sagen.
Daniel answered in the presence of the king, and said, The secret which the king hath demanded cannot the wise men, the astrologers, the magicians, the soothsayers, shew unto the king;
Daniel respondió delante del rey, y dijo: El misterio que el rey demanda, ni sabios, ni astrólogos, ni magos, ni adivinos lo pueden enseñar al rey.
Daniel répondit en présence du roi et dit: Ce que le roi demande est un secret que les sages, les astrologues, les magiciens et les devins, ne sont pas capables de découvrir au roi.
Respondeu Daniel na presença do rei, dizendo: O segredo que o rei requer, nem sábios, nem astrólogos, nem magos, nem adivinhos o podem declarar ao rei;
但以理 回答王說:「王所問的那奧祕,智慧人、巫師、術士、觀兆的都不能告訴王,
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