Vi è tale, che è solo, e non ha alcun secondo; ed anche non ha figliuoli, nè fratello, e pure egli si affatica senza fine, ed anche l’occhio suo non è giammai sazio di ricchezze; e non pensa: Per chi mi affatico, e privo la mia persona di bene? Questo ancora è vanità, ed un mal affare.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 8 si trova nel capitolo 4 di Ecclesiaste. Qoèlet contempla l’uomo solitario che lavora senza sosta, accumula ricchezze e non ha nessuno con cui condividerle. Il testo domanda per chi lavori quella persona e mette in risalto il valore della compagnia. Due persone possono affrontare una caduta meglio di una sola, mentre una corda a tre capi rappresenta la forza della solidarietà. Questa sezione sviluppa così una critica dell’autosufficienza economica e una valorizzazione delle relazioni umane.
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Confronta Ecclesiastés 4:8 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Es ist ein einzelner, und nicht selbander, und hat weder Kind noch Bruder; doch ist seines Arbeitens kein Ende, und seine Augen werden Reichtums nicht satt. Wem arbeite ich doch und breche meiner Seele ab? Das ist auch eitel und eine böse Mühe.
There is one alone, and there is not a second; yea, he hath neither child nor brother: yet is there no end of all his labour; neither is his eye satisfied with riches; neither saith he, For whom do I labour, and bereave my soul of good? This is also vanity, yea, it is a sore travail.
Está un hombre solo y sin sucesor; que ni tiene hijo ni hermano; mas nunca cesa de trabajar, ni sus ojos se hartan de sus riquezas, ni se pregunta: ¿Para quién trabajo yo, y defraudo mi alma del bien? También esto es vanidad, y duro trabajo.
Tel homme est seul et sans personne qui lui tienne de près, il n'a ni fils ni frère, et pourtant son travail n'a point de fin et ses yeux ne sont jamais rassasiés de richesses. Pour qui donc est-ce que je travaille, et que je prive mon âme de jouissances? C'est encore là une vanité et une chose mauvaise.
Há um que é só, e não tem ninguém, nem tampouco filho nem irmão; e contudo não cessa do seu trabalho, e também seus olhos não se satisfazem com riqueza; nem diz: Para quem trabalho eu, privando a minha alma do bem? Também isto é vaidade e enfadonha ocupação.
有人孤單無雙,無子無兄弟,竟勞碌不息,眼目也不以財富為滿足。他說:「我勞碌,自己卻不享福,到底是為了誰呢?」這也是虛空,是極沉重的擔子。
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