E che bene non sarà all’empio, e ch’egli non prolungherà i suoi giorni, che se ne andranno come l’ombra; perciocchè egli non riverisce la faccia di Dio
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Il versetto 13 si trova nel capitolo 8 di Ecclesiaste. Qoèlet osserva un’apparente contraddizione morale: i malvagi possono ricevere onori ed essere sepolti, mentre la giustizia non ottiene sempre una ricompensa immediata. Il ritardo del giudizio può incoraggiare alcuni a perseverare nel male. Eppure, l’autore continua ad affermare che alla fine ci sarà una differenza tra coloro che temono Dio e coloro che non lo temono. L’opera divina rimane in parte inaccessibile alla comprensione umana.
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Confronta Ecclesiastés 8:13 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Aber dem Gottlosen wird es nicht wohl gehen; und wie ein Schatten werden nicht lange leben, die sich vor Gott nicht fürchten.
But it shall not be well with the wicked, neither shall he prolong his days, which are as a shadow; because he feareth not before God.
Y que el impío no tendrá bien, ni le serán prolongados los días, que son como sombra; por cuanto no temió delante de la presencia de Dios.
Mais le bonheur n'est pas pour le méchant, et il ne prolongera point ses jours, pas plus que l'ombre, parce qu'il n'a pas de la crainte devant Dieu.
Porém o ímpio não irá bem, e ele não prolongará os seus dias, que são como a sombra; porque ele não teme diante de Deus.
惡人卻不得福樂,他的日子好像影兒不得長久,因為他不敬畏上帝。
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