Ascoltami, o Giacobbe, e tu, o Israele, che sei chiamato da me. Io son desso; io sono il primo; io sono anche l’ultimo.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 12 si trova nel capitolo 48 di Isaia. Israele conosce il nome di Yahweh, ma è rimasto ostinato. Dio annuncia cose nuove per dimostrare che controlla la storia e non condivide la propria gloria con gli idoli. La liberazione da Babilonia si presenta nuovamente come un’opportunità per ascoltare e obbedire, mentre il capitolo termina affermando che gli empi non conoscono la vera pace.
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Confronta Isaías 48:12 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Höre mir zu, Jakob, und du, Israel, mein Berufener: Ich bin's, ich bin der Erste, dazu auch der Letzte.
Hearken unto me, O Jacob and Israel, my called; I am he; I am the first, I also am the last.
Óyeme, Jacob, y tú, Israel, llamado de mí: Yo mismo, yo el primero, yo también el postrero.
Ecoute-moi, Jacob! Et toi, Israël, que j'ai appelé! C'est moi, moi qui suis le premier, C'est aussi moi qui suis le dernier.
Dá-me ouvidos, ó Jacó, e tu, ó Israel, a quem chamei; eu sou o mesmo, eu o primeiro, eu também o último.
雅各 -我所選召的 以色列 啊, 當聽從我: 我是耶和華, 「我是首先的,也是末後的。
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