Ma stendi pur ora la tua mano, e tocca tutte le cose sue, e vedrai se non ti maledice in faccia.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 11 si trova nel capitolo 1 del libro di Giobbe. La scena celeste introduce una dimensione invisibile della sofferenza di Giobbe. Satana mette in dubbio che la fedeltà umana possa essere autentica quando è accompagnata dalla prosperità e dalla protezione divina. La sfida non consiste semplicemente nel negare l’esistenza di Dio, ma nel mettere in discussione la sincerità del rapporto tra Dio e il suo servo.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 1:11 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Aber recke deine Hand aus und taste an alles, was er hat: was gilt's, er wird dir ins Angesicht absagen?
But put forth thine hand now, and touch all that he hath, and he will curse thee to thy face.
Mas extiende ahora tu mano, y toca a todo lo que tiene, y verás si no te blasfema en tu rostro.
Pero extiende ahora tu mano y toca todo lo que tiene. ¡Verás si no te maldice en tu misma cara!».
Mais étends ta main, touche à tout ce qui lui appartient, et je suis sûr qu'il te maudit en face.
Mas estende a tua mão, e toca-lhe em tudo quanto tem, e verás se não blasfema contra ti na tua face.
但你若伸手毀他一切所有的,他必當面背棄你。」
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