Sono bagnati dalle acque che traboccano da’ monti; E per mancamento di ricetto, abbracciano i sassi.
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Il versetto 8 si trova nel capitolo 24 del libro di Giobbe. Giobbe riconosce che Dio è sovrano e che i suoi propositi non possono essere modificati dall’essere umano, ma subito si domanda perché i tempi del giudizio sembrino nascosti. Descrive casi di oppressione contro poveri, orfani e bisognosi. Il ragionamento estende il problema dalla sofferenza personale alla questione universale dell’apparente ritardo della giustizia.
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Confronta Job 24:8 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Sie müssen sich zu den Felsen halten, wenn ein Platzregen von den Bergen auf sie gießt, weil sie sonst keine Zuflucht haben.
They are wet with the showers of the mountains, and embrace the rock for want of a shelter.
Con las avenidas de los montes se mojan, Y abrazan las peñas sin tener abrigo.
Ils sont percés par la pluie des montagnes, Et ils embrassent les rochers comme unique refuge.
Pelas chuvas das montanhas são molhados e, não tendo refúgio, abraçam-se com as rochas.
他們在山上被大雨淋濕, 因沒有避身之處就擁抱磐石。
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