Come Iddio che mi ha tolta la mia ragione, E l’Onnipotente che ha data amaritudine all’anima mia, vive;
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 2 si trova nel capitolo 27 del libro di Giobbe. Giobbe insiste sulla propria integrità e rifiuta di ammettere un’accusa che considera falsa. Dichiara che non rinuncerà alla propria giustizia finché avrà vita. Descrive anche il destino dell’empio, mostrando che il suo disaccordo con gli amici non implica l’abbandono della convinzione che esista un giudizio. La disputa riguarda l’identificazione del giusto e del malvagio nel caso concreto.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 27:2 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
So wahr Gott lebt, der mir mein Recht weigert, und der Allmächtige, der meine Seele betrübt;
As God liveth, who hath taken away my judgment; and the Almighty, who hath vexed my soul;
Vive Dios, el cual ha apartado mi causa, Y el Omnipotente, que amargó el alma mía,
Dieu qui me refuse justice est vivant! Le Tout-Puissant qui remplit mon âme d'amertume est vivant!
Vive Deus, que desviou a minha causa, e o Todo-Poderoso, que amargurou a minha alma.
「我指著奪去我公道的永生上帝, 並使我心中愁苦的全能者起誓:
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