Perciocchè non serrò gli usci del seno di mia madre, E non fece sì che gli occhi miei non vedessero l’affanno
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Il versetto 10 si trova nel capitolo 3 del libro di Giobbe. Dopo il lungo silenzio, Giobbe maledice il giorno della propria nascita. Non maledice Dio, ma desidera che venga cancellato dalla memoria il giorno che ha reso possibile la sua esistenza. La poesia esprime un dolore così profondo che la stessa esistenza appare come un peso. Questo lamento inaugura il dibattito senza risolvere ancora la causa della sofferenza.
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Confronta Job 3:10 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
darum daß sie nicht verschlossen hat die Tür des Leibes meiner Mutter und nicht verborgen das Unglück vor meinen Augen!
Because it shut not up the doors of my mother's womb, nor hid sorrow from mine eyes.
Por cuanto no cerró las puertas del vientre donde yo estaba, Ni escondió de mis ojos la miseria.
Car elle n'a pas fermé le sein qui me conçut, Ni dérobé la souffrance à mes regards.
Porque não fechou as portas do ventre; nem escondeu dos meus olhos a canseira.
因它沒有把懷我胎的門關閉, 也沒有從我的眼中隱藏患難。
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