E piacesse a Dio di tritarmi, Di sciorre la sua mano, e di disfarmi!
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 9 si trova nel capitolo 6 del libro di Giobbe. Giobbe risponde che il suo dolore pesa più della sabbia del mare e spiega che le sue parole devono essere comprese alla luce dell’intensità della sua sofferenza. Descrive la propria angoscia attraverso immagini di frecce divine e di cibo insopportabile. Non sta elaborando una ribellione dottrinale organizzata, ma cerca di comunicare ai suoi amici un’esperienza che essi hanno sottovalutato.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 6:9 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Daß Gott anfinge und zerschlüge mich und ließe seine Hand gehen und zerscheiterte mich!
Even that it would please God to destroy me; that he would let loose his hand, and cut me off!
Y que pluguiera a Dios quebrantarme; Que soltara su mano, y me deshiciera!
¡Si Dios quisiera aplastarme, soltar su mano y acabar conmigo!
Qu'il plaise à Dieu de m'écraser, Qu'il étende sa main et qu'il m'achève!
E que Deus quisesse quebrantar-me, e soltasse a sua mão, e me acabasse!
願上帝把我壓碎, 伸手將我剪除。
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