E dissero a Iefte: Vieni, e sii nostro capitano; acciocchè noi combattiamo contro a’ figliuoli di Ammon.
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Il versetto 6 si trova nel capitolo 11 del libro dei Giudici. Iefte viene presentato come un valoroso guerriero, ma anche come figlio di una donna straniera e rifiutato dai suoi fratelli. Espulso dalla famiglia, raduna attorno a sé uomini senza risorse e viene successivamente chiamato dagli anziani di Galaad quando emerge la minaccia ammonita. Il racconto introduce fin dall’inizio la tensione tra esclusione sociale e utilità politica: colui che era stato emarginato diventa il capo di cui la comunità ha bisogno.
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Confronta Jueces 11:6 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
und sprachen zu ihm: Komm und sei unser Hauptmann, daß wir streiten wider die Kinder Ammon.
And they said unto Jephthah, Come, and be our captain, that we may fight with the children of Ammon.
Y dijeron a Jephté: Ven, y serás nuestro capitán, para que peleemos con los hijos de Ammón.
Le dijeron a Jefté: «Ven y sé nuestro comandante, para que luchemos contra los amonitas».
Ils dirent à Jephthé: Viens, tu seras notre chef, et nous combattrons les fils d'Ammon.
E disseram a Jefté: Vem, e sê o nosso chefe; para que combatamos contra os filhos de Amom.
他們對 耶弗他 說:「請你來作我們的指揮官,好讓我們跟 亞捫 人打仗。」
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