Pur non istenderà egli la mano nell’avello; Quelli che vi son dentro gridano essi, quando egli distrugge?
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Il versetto 24 si trova nel capitolo 30 del libro di Giobbe. Giobbe ritorna al dolore fisico e afferma che il suo corpo e la sua vita si stanno consumando. Descrive Dio come colui al quale grida senza ricevere risposta, utilizzando immagini di vento e distruzione. Il lamento conserva la tensione fondamentale del libro: Giobbe continua a parlare con Dio, pur sentendo che Dio rimane in silenzio davanti alle sue richieste.
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Confronta Job 30:24 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Aber wird einer nicht die Hand ausstrecken unter Trümmern und nicht schreien vor seinem Verderben?
Howbeit he will not stretch out his hand to the grave, though they cry in his destruction.
Mas él no extenderá la mano contra el sepulcro; ¿Clamarán los sepultados cuando él los quebrantare?
¿No extiende uno la mano en medio de la ruina? ¿No clama por ayuda en su desgracia?
Mais celui qui va périr n'étend-il pas les mains? Celui qui est dans le malheur n'implore-t-il pas du secours?
Porém não estenderá a mão para o túmulo, ainda que eles clamem na sua destruição.
「然而,人在廢墟豈不伸手? 遇災難時一定呼救。
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