Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza, quando male gli era sopraggiunto,
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 29 si trova nel capitolo 31 del libro di Giobbe. Giobbe nega di aver riposto la propria speranza nell’oro, di aver gioito per la disgrazia dei nemici o di aver nascosto le proprie colpe per paura dell’opinione pubblica. Queste affermazioni costituiscono una sorta di dichiarazione finale della sua integrità. Il discorso prepara il successivo silenzio dei tre amici e l’apparizione di una nuova voce nel dibattito.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 31:29 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Hab ich mich gefreut, wenn's meinem Feind übel ging, und habe mich überhoben, darum daß ihn Unglück betreten hatte?
If I rejoice at the destruction of him that hated me, or lifted up myself when evil found him:
Si me alegré en el quebrantamiento del que me aborrecía, Y me regocijé cuando le halló el mal;
¿Me he alegrado de la ruina del que me odiaba? ¿He saltado de gozo cuando le llegó el mal?
Si j'ai été joyeux du malheur de mon ennemi, Si j'ai sauté d'allégresse quand les revers l'ont atteint,
Se me alegrei da desgraça do que me tem ódio, e se exultei quando o mal o atingiu
「我若見恨我的遇難就歡喜, 見他遭災就高興;
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