Quanto più in coloro che abitano in case di fango, Il cui fondamento è nella polvere, E che son ridotti in polvere, esposti a’ vermi?
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Il versetto 19 si trova nel capitolo 4 del libro di Giobbe. Elifaz racconta un’esperienza notturna durante la quale una presenza gli comunica la fragilità umana davanti a Dio. Il suo argomento sottolinea che nessun mortale può considerarsi assolutamente giusto dinanzi al Creatore. L’affermazione contiene una verità teologica sui limiti dell’essere umano, ma nel dialogo verrà utilizzata per interpretare in modo insufficiente la situazione concreta di Giobbe.
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Confronta Job 4:19 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
wie viel mehr die in Lehmhäusern wohnen und auf Erde gegründet sind und werden von Würmern gefressen!
How much less in them that dwell in houses of clay, whose foundation is in the dust, which are crushed before the moth?
¡Cuánto más en los que habitan en casas de lodo, Cuyo fundamento está en el polvo, Y que serán quebrantados de la polilla!
¡cuánto menos en quienes habitan en casas de barro, cimentadas en el polvo, que son aplastados como una polilla!
Combien plus chez ceux qui habitent des maisons d'argile, Qui tirent leur origine de la poussière, Et qui peuvent être écrasés comme un vermisseau!
Quanto menos àqueles que habitam em casas de lodo, cujo fundamento está no pó, e são esmagados como a traça!
何況那些住在泥屋、 根基在塵土裏、 被蛀蟲所毀壞的人呢?
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