Già fu posto nome all’uomo ciò ch’egli è; ed egli è noto ch’esso nome fu Adamo; ed egli non può litigar con colui che è più forte di lui
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Il versetto 10 si trova nel capitolo 6 di Ecclesiaste. Tutta la fatica umana sembra orientata a soddisfare l’appetito, ma questo non viene mai appagato completamente. Qoèlet torna a chiedersi quale vantaggio abbia il saggio rispetto allo stolto, se entrambi rimangono soggetti alle stesse condizioni della vita. Il paragone con l’ombra sottolinea la fugacità dell’esistenza umana. L’essere umano sa poco di ciò che accadrà dopo la propria morte e, pertanto, non può controllare il significato ultimo dei propri sforzi.
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Confronta Ecclesiastés 6:10 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Was da ist, des Name ist zuvor genannt, und es ist bestimmt, was ein Mensch sein wird; und er kann nicht hadern mit dem, der ihm zu mächtig ist.
That which hath been is named already, and it is known that it is man: neither may he contend with him that is mightier than he.
El que es, ya su nombre ha sido nombrado; y se sabe que es hombre, y que no podrá contender con el que es más fuerte que él.
Ce qui existe a déjà été appelé par son nom; et l'on sait que celui qui est homme ne peut contester avec un plus fort que lui.
Seja qualquer o que for, já o seu nome foi nomeado, e sabe-se que é homem, e que não pode contender com o que é mais forte do que ele.
先前所有的,早已起了名,人早知道人是如何的,不能與比自己強壯的相爭。
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