Conciossiachè Iddio non mi abbia fatto morire fin dalla matrice, e non abbia fatto che mia madre fosse il mio sepolcro, e che la sua matrice fosse in perpetuo gravida.
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Il versetto 17 si trova nel capitolo 20 di Geremia. Geremia esprime una delle confessioni più intense del libro: si sente sedotto dalla missione e, al tempo stesso, umiliato dalle sue conseguenze. La parola di Dio è come un fuoco racchiuso nelle sue ossa, impossibile da contenere. Il lamento termina tuttavia in una crisi esistenziale, mostrando il costo psicologico e spirituale del ministero profetico senza presentare la sofferenza come mancanza di fede.
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Confronta Jeremías 20:17 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Daß du mich doch nicht getötet hast im Mutterleibe, daß meine Mutter mein Grab gewesen und ihr Leib ewig schwanger geblieben wäre!
Because he slew me not from the womb; or that my mother might have been my grave, and her womb to be always great with me.
Porque no me mató en el vientre, y mi madre me hubiera sido mi sepulcro, y su vientre concebimiento perpetuo.
porque no me mató en el vientre; así mi madre habría sido mi sepulcro y su vientre habría quedado embarazado para siempre.
Que ne m'a-t-on fait mourir dans le sein de ma mère! Que ne m'a-t-elle servi de tombeau! Que n'est-elle restée éternellement enceinte!
Por que não me matou na madre? Assim minha mãe teria sido a minha sepultura, e teria ficado grávida perpetuamente!
因他沒有在我未出胎就把我殺了, 以致我母親成為我的墳墓, 她卻一直懷著胎 。
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