Io non ho avuta tranquillità, nè riposo, nè quiete; Ed è venuto il turbamento
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Il versetto 26 si trova nel capitolo 3 del libro di Giobbe. Giobbe si chiede perché venga concessa la vita a chi soffre e attende la morte. La sezione termina rivelando che la sua angoscia non è un episodio isolato: ciò che temeva è accaduto e la sua tranquillità è scomparsa. Il linguaggio esprime un’esperienza di disorientamento esistenziale, nella quale persino la vita ricevuta da Dio sembra difficile da comprendere.
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Confronta Job 3:26 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
War ich nicht glückselig? War ich nicht fein stille? Hatte ich nicht gute Ruhe? Und es kommt solche Unruhe!
I was not in safety, neither had I rest, neither was I quiet; yet trouble came.
No he tenido paz, no me aseguré, ni me estuve reposado; Vínome no obstante turbación.
Je n'ai ni tranquillité, ni paix, ni repos, Et le trouble s'est emparé de moi.
Nunca estive tranqüilo, nem sosseguei, nem repousei, mas veio sobre mim a perturbação.
我不得安逸,不得平靜, 也不得安息,卻有患難來到。」
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