Caligine ingombri quella notte; Non rallegrisi fra i giorni dell’anno, Non sia annoverata fra i mesi.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 6 si trova nel capitolo 3 del libro di Giobbe. Dopo il lungo silenzio, Giobbe maledice il giorno della propria nascita. Non maledice Dio, ma desidera che venga cancellato dalla memoria il giorno che ha reso possibile la sua esistenza. La poesia esprime un dolore così profondo che la stessa esistenza appare come un peso. Questo lamento inaugura il dibattito senza risolvere ancora la causa della sofferenza.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 3:6 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Die Nacht müsse Dunkel einnehmen; sie müsse sich nicht unter den Tagen des Jahres freuen noch in die Zahl der Monden kommen!
As for that night, let darkness seize upon it; let it not be joined unto the days of the year, let it not come into the number of the months.
Ocupe la oscuridad aquella noche; No sea contada entre los días del año, Ni venga en él número de los meses.
Cette nuit! que les ténèbres en fassent leur proie, Qu'elle disparaisse de l'année, Qu'elle ne soit plus comptée parmi les mois!
Quanto àquela noite, dela se apodere a escuridão; e não se regozije ela entre os dias do ano; e não entre no número dos meses!
願那夜被幽暗奪取, 不在一年的日子中喜樂, 也不列入月中的數目。
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