Ecco, beato è l’uomo, il quale Iddio castiga; E però non disdegnar la correzione dell’Onnipotente.
Un versetto può donare speranza. Condividi questo messaggio di fede con una persona cara.
Il versetto 17 si trova nel capitolo 5 del libro di Giobbe. Elifaz interpreta la sofferenza come una disciplina capace di condurre alla restaurazione. Descrive Dio come colui che ferisce ma anche guarisce e promette infine benessere a chi accetta la sua correzione. Il problema teologico consiste nell’applicare direttamente questa logica a Giobbe: la narrazione ha già informato il lettore che la sua sofferenza non deriva da una colpa morale da correggere.
Medita su questo versetto e condividi la tua riflessione o esperienza spirituale con la comunità. I tuoi commenti arricchiranno l'apprendimento di tutti.
Confronta Job 5:17 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Siehe, selig ist der Mensch, den Gott straft; darum weigere dich der Züchtigung des Allmächtigen nicht.
Behold, happy is the man whom God correcteth: therefore despise not thou the chastening of the Almighty:
He aquí, bienaventurado es el hombre a quien Dios castiga: Por tanto no menosprecies la corrección del Todopoderoso.
Heureux l'homme que Dieu châtie! Ne méprise pas la correction du Tout-Puissant.
Eis que bem-aventurado é o homem a quem Deus repreende; não desprezes, pois, a correção do Todo-Poderoso.
「看哪,上帝所懲治的人是有福的! 所以你不可輕看全能者的管教。
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