Perciocchè tu non lascerai l’anima mia nel sepolcro, E non permetterai che il tuo Santo senta la corruzione della fossa.
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Il versetto 10 si trova nel capitolo 16 dei Salmi. Il Salmo 16 è una confessione di fiducia nella quale Dio appare come bene supremo, eredità e protezione. Il rifiuto degli altri dèi non è soltanto un’affermazione dottrinale, ma una dichiarazione di dipendenza esclusiva dal Signore. L’immagine della porzione e dell’eredità trasforma la comunione con Dio nel vero possesso del salmista. La conclusione celebra la certezza che Dio mostra la via della vita e permette di sperimentare la pienezza della sua presenza.
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Confronta Salmos 16:10 nelle diverse versioni della Bibbia e osserva come cambia la formulazione in base alla traduzione. Queste differenze possono aiutarti a comprendere meglio il significato e il contesto del passo.
Denn du wirst meine Seele nicht dem Tode lassen und nicht zugeben, daß dein Heiliger verwese.
For thou wilt not leave my soul in hell; neither wilt thou suffer thine Holy One to see corruption.
Porque no dejarás mi alma en el sepulcro; Ni permitirás que tu santo vea corrupción.
Porque no abandonarás mi alma al Seol ni permitirás que tu fiel vea la fosa.
Car tu ne livreras pas mon âme au séjour des morts, Tu ne permettras pas que ton bien-aimé voie la corruption.
Pois não deixarás a minha alma no inferno, nem permitirás que o teu Santo veja corrupção.
因為你必不將我的靈魂 撇在陰間, 也不讓你的聖者見地府 。
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